Domande sui marchi e controllo

Le direttive bio variano a livello internazionale. Le prescrizioni di Bio Suisse sono più severe e complete rispetto alle direttive bio-UE, sia per quanto riguarda la coltivazione che la trasformazione. I requisiti che seguono valgono solo per la Gemma e non per il marchio bio-UE.

  • L’intera azienda è gestita in modo biologico (le aziende bio-UE possono esserlo anche solo parzialmente)
  • Disposizioni più severe e dettagliate in materia di concimazione, avvicendamento, prodotti fitosanitari
  • Restrizioni per il riscaldamento delle serre
  • Nessun trasporto aereo
  • Restrizioni alle importazioni ((link alle domande sulle importazioni; restrizioni alle importazioni))
  • Promozione mirata della biodiversità: almeno il 7 per cento di aree di compensazione ecologica e almeno 12 misure di promozione mirate da un apposito catalogo
  • Rispetto dei requisiti sociali, Carta per le relazioni commerciali eque ((link Sostenibilità sociale ed equa))
  • Direttive specifiche severe per i prodotti riguardo ai procedimenti di trasformazione e agli additivi
  • Direttive per il materiale da imballaggio
  • Direttive e prescrizioni per la lotta contro gli organismi nocivi nel magazzinaggio e nella trasformazione

Le differenze sono elencate nella panoramica presente nel documento seguente (tedesco)

Sì, quasi tutti gli alimenti Naturaplan di Coop sono contrassegnati con la Gemma, a significare che rispettano le severe direttive di Bio Suisse. Ciò vale sia per i prodotti nazionali che per quelli importati. In questo modo vengono soddisfatti anche i requisiti della trasformazione delicata di Bio Suisse.

Sito web Coop Naturaplan

Alla Migros-Bio, gli alimenti non trasformati provengono dalla Svizzera, ad esempio patate o carote delle aziende Gemma. I prodotti importati e trasformati sono conformi alle direttive bio-UE o alle prescrizioni interne a Migros.

Oltre alle direttive di Bio Suisse, i produttori Demeter rispettano le disposizioni Demeter per l’agricoltura e la trasformazione biodinamica. Utilizzano le energie della natura e dei preparati per il miglioramento del suolo e della qualità. Ad esempio, prestano particolare attenzione agli effetti positivi dei cambiamenti di posizione del sole, della luna e dei pianeti.

Alcune direttive sono più severe di quelle di Bio Suisse. La decornazione delle mucche, ad esempio, non è generalmente consentita. Anche la trasformazione è regolamentata in modo più rigoroso. Il numero di additivi e di fasi di trasformazione consentiti è ancora minore. Il latte Demeter, ad esempio, non deve essere omogeneizzato e riscaldato a temperature molto elevate.

I contadini Demeter fanno riferimento al «corso di agricoltura» che Rudolf Steiner ha presentato nella Pentecoste del 1924 a Koberwitz. Da allora, l’agricoltura biodinamica si è sviluppata ulteriormente ed è oggi praticata in tutto il mondo.

Breve PDF informativo sulle differenze tra Gemma e Demeter (tedesco)

Maggiori informazioni sul sito web Demeter

  • Svizzera Gemma e Importazioni Gemma
  • Coop Naturaplan Svizzera e importazioni (la stragrande maggioranza dei prodotti)
  • Migros Bio Svizzera (non trasformati)
  • Manor bio natur plus dalla Svizzera
  • KAG Freiland
  • Natura Beef Bio Svizzera
  • Weide Beef Bio Svizzera
  • Fidelio 

I controlli bio sono effettuati da imprese di controllo specializzate.  In Svizzera, quattro uffici di controllo offrono i loro servizi: bio.inspecta AG, Bio Test Agro SA (BTA), Institut für Marktökologie (IMO) e ProCert Safety AG. Tutte e quattro le imprese sono indipendenti e sono accreditate dall’Ufficio federale di metrologia e di accreditamento (METAS). 

Nell’azienda agricola, il controllore bio controlla il campo e la stalla. Le condizioni e il numero di animali vengono visionati, le stalle vengono ispezionati e misurati. Ad esempio, il controllo del flusso delle merci serve a verificare se il foraggio bio prodotto o eventualmente acquistato è sufficiente per il numero di animali allevati. Viene controllato il verbale del pollaio e tutti gli acquisti per l’azienda agricola vengono visionati. In questo modo il controllore stabilisce se tutti gli animali, i foraggi e gli strumenti ausiliari acquistati hanno la provenienza biologica richiesta dalle direttive di Bio Suisse. Vengono controllati anche i registri delle protezioni fitosanitarie e dei concimi.
Sul campo si controlla l’avvicendamento delle colture e l’uso attento del suolo e si effettua un’ispezione visiva della flora campicola circostante. In questo modo il controllore è in grado di riconoscere se sono state adottate misure proibite.

Nelle aziende di trasformazione, il controllore verifica soprattutto il flusso delle merci. Quali e quante materie prime e ingredienti bio sono stati acquistati, quali e quanti prodotti trasformati hanno lasciato l’azienda? Come viene garantita la separazione del flusso delle merci e controllata internamente? Vengono controllati anche le ricette, i residui, l’assenza di OGM, la protezione da parassiti e malattie o l’imballaggio.
Dopo le verifiche, viene redatto un rapporto di controllo. Un’altra persona verifica il rispetto dei requisiti secondo il principio del doppio controllo e prepara la decisione di certificazione.

Almeno una volta all’anno tutti i produttori, i trasformatori e i commercianti di prodotti bio vengono sottoposti a controlli locali per verificare il rispetto delle prescrizioni. L’ente di certificazione deve effettuare controlli supplementari su almeno il 10 per cento delle aziende. Almeno il 10 per cento di tutti i controlli deve essere effettuato senza preavviso. L’ente di certificazione preleva inoltre dei campioni di residui dal 5 per cento delle aziende e li fa analizzare.

Se un controllo suscita delle contestazioni, si impongono delle sanzioni e, talvolta, si effettuano ulteriori controlli successivi senza preavviso. 

I prodotti alimentari bio sono i generi alimentari più controllati. Dove esiste un forte controllo, si scoprono anche le anomalie. Tuttavia, non tutte le violazioni comportano una revoca del riconoscimento. Un regolamento definisce le sanzioni, che vengono classificate in base alla gravità della violazione. Solo in caso di violazioni e frodi gravi e intenzionali, l’azienda agricola verrà privata del riconoscimento bio.

Se, per un determinato prodotto, le direttive non sono state rispettate o se vi è un sospetto in tal senso, Bio Suisse può bloccare o vietare anche la commercializzazione delle partite in questione.

Sì, perché il controllo bio è regolamentato a livello mondiale e, di conseguenza, segue gli stessi principi. Tutti gli uffici di controllo bio sono soggetti alla vigilanza statale (ISO 65). Il rispetto delle direttive supplementari di Bio Suisse viene verificato sia dai controllori in loco che dall’ente di certificazione.

I licenziatari Bio Suisse possono contrassegnare prodotti bio importati con la Gemma solo se i produttori e i trasformatori stranieri del prodotto sono riconosciuti da Bio Suisse e se il flusso delle merci dal produttore attraverso tutti i livelli della catena commerciale verso l’importatore svizzero viene chiaramente certificato.